front lever

Il front lever è la skill principale di tirata nel calisthenics. E’ ottimo iniziare da questa skill, per chi comincia, visto che le prime propedeutiche sono facili da raggiungere e saranno fonte di motivazione per andare avanti.
Riuscire ad eseguire un front lever completo e con la giusta postura invece è tutt’altro che semplice. Implica una forza non indifferente e il lavoro specifico è fondamentale per raggiungere l’obiettivo.
Nell’esecuzione del front lever saremo appesi all’attrezzo che stiamo utilizzando in presa prona o supina e con il corpo completamente parallelo al suolo. Importantissimo è che il bacino sia in linea con le spalle.

Come eseguire il front lever

Adesso vediamo nello specifico come si esegue il front lever e qual’è la giusta linea da mantenere. Innanzi tutto la presa può essere prona o supina e le braccia sono sempre tese. Il fatto di tirare a braccia tese è innaturale e verrà difficile inizialmente. Per questo consiglio di focalizzare l’attenzione sul blocco articolare e sui gomiti, immaginate di tirate da quest’ultimi.
Le scapole durante l’intera esecuzione sono depresse, e possono essere neutre o in retrazione. Gli addominali come i glutei sono sempre contratti per mantenere la giusta retroversione del bacino. Esso deve essere sempre in linea con le spalle. A questo punto, un ruolo importante lo gioca la mobilità, senza di essa non riuscirete a mantenere gli arti inferiori in linea mentre il bacino è in retroversione.

prerequisiti e muscoli coinvolti

Questa skill necessita di una notevole forza di tirata e addominale, va da se che per iniziare ad approcciarlo bisogna essere ben messi nelle trazioni alla sbarra e col core. Per quanto riguarda il core nello specifico gli esercizi da padroneggiare sono in assoluto la hollow position e il plank.
Questi ci aiuteranno a rinforzare il core e ci aiuteranno a imparare la giusta retroversione del bacino. Un ottimo esercizio per il front lever è la dragon flag, rinforza il core e l’impostazione posturale va a riprendere quella del front lever.
Per quanto riguarda la parte di tirata bisogna essere forti nelle trazioni quindi 10/15 e anche le australian pull ups nel lungo termine possono aiutare.
I muscoli maggiormente coinvolti sono moltissimi, abbiamo tutta la catena di tirata, il gran dorsale , il bicipite e il suo capolungo, il grande rotondo e il deltoide posteriore. Dei muscoli di spinta vediamo il gran pettorale e il tricipite.
Inoltre intervengono i romboidi, il trapezio e il dentato anteriore per mantenere ferma la scapola. Sia i muscoli di spinta che di tirata intervengono anche per mantenere la spalla ferma.
Infine abbiamo l’azione stabilizzante del core, vengono chiamati in causa i flessori del rachide e gli addominali. intervengono anche il grande gluteo e i flessori dell’anche per mantenere stabile e retroverso il bacino. Adesso andiamo a vedere le migliori propedeutiche front lever.

Front lever: propedeutiche ed esercizi dinamici

Il front lever necessita di molto lavoro specifico e le propedeutiche unite a lavori dinamici sono la via più giusta da percorrere. Per quanto riguarda le propedeutiche abbiamo la tuck, tuck advance, one leg, one leg advance, straddle, half lay e full come nel back lever e nel 90% delle skills, vi invito a leggere l’articolo per capire bene come si eseguono queste propedeutiche. Per quanto riguarda i lavori dinamici ne abbiamo molteplici e possono essere eseguiti sia in versione completa che in propedeutica.
In primis abbiamo i front lever raises, l’esercizio parte da una posizione dead hang alla sbarra o agli anelli, da qui dovremo portare attraverso la tirata a braccia tese, il corpo in posizione di front lever mantenendo le giuste contrazioni muscolari.
Come controparte abbiamo i pulls, essi partono da una posizione di inverted hang (a testa in giù) dovremo scendere a braccia tese in front lever e poi mantenendo le contrazioni risalire in inverted hang.
Un altro esercizio davvero importante è l’ice cream maker. Partiamo dalla fase finale di una trazione alla sbarra e ci spingiamo indietro con le spalle fino ad arrivare in posizione di front lever. Da li trazioniamo di nuovo per riportarci nella posizione di partenza. Tutte queste propedeutiche front lever ti permetteranno di arrivare velocemente alla versione full.

back lever

Il back lever è una delle prime skills che viene appresa nel percorso di qualsiasi calisthenico. E’ una skill relativamente semplice e molti riescono a sbloccarla di transfert da buone basi di trazioni alla sbarra e dip. il back lever è anche un ottimo esercizio per il condizionamento di gomiti, bicipiti e petto, questo ci aiuterà in futuro con skill più avanzate.
L’esecuzione consiste nel riuscire a portarsi in sospensione a pancia in giù con le braccia tese che afferrano o la sbarra o gli anelli. Possiamo definirlo come il contrario del front lever. Per raggiungere questa posizione, una volta raggiunta la versione completa, ci sono due possibilità comode:
La prima è andare in versione tuck, quindi con le ginoccia attaccate al petto, per poi distenderle completamente.
La seconda sarebbe partire da una posizione di inverted hang (candela) per poi scendere in posizione a gambe tese
La seconda modalità di esecuzione è decisamente più difficile e richiede più forza, ma è anche il modo più bello da vedere.

Scopri di più

verticale calisthenics

Una skill fondamentale nel calisthenics è sicuramente la verticale. Essa riesce a unire forza, equilibrio e propriecezione. Un atleta capace di eseguire una buona verticale sarà sicuramente avvantaggiato rispetto agli altri in quanto avrà capacità propriecettive migliori. Queste gli consentiranno di migliorare in maniera più veloce nell’apprendimento delle skill più avanzate. In quanto avrà un migliore condizionamento sia in ambito di forza che di mobilità articolare, senza dimenticare che riuscirà ad avere un migliore controllo del corpo e una capacità maggiore della corretta attivazione muscolare.
Oltre la forza è importante avere un ottima mobilità articolare per eseguire una corretta verticale. La mancanza di quest’ultima, specialmente a livello scapolare e gleno-omerale porterà a una esecuzione molto più faticosa, con un carico maggiore sui lombari e sulle spalle. Viene chiamata verticale a “banana” in quanto i segmenti del corpo non sono in linea retta, la schiena è curva e aumenta il rischio di infortunio.

Scopri di più

come fare gli affondi sul posto

Gli affondi sul posto o in avanzamento, insieme agli squat, sono uno tra gli esercizi più efficaci dell’allenamento gambe del calisthenics . Possono essere eseguiti ovunque e in diversi modi. Essendo un esercizio multi articolare è molto stimolante ma non di facile esecuzione.
Questo esercizio ha lo scopo di rinforzare e tonificare i glutei e le cosce ma non solo, allena anche i muscoli stabilizzatori di caviglie e schiena e l’equilibrio. In sintesi è un ottimo esercizio per gli arti inferiore che dovrebbe essere inserito in ogni scheda di allenamento.

Scopri di più

dragon flag addominali

La dragon flag è il re indiscusso degli esercizi per gli addominali. E’ diventato un esercizio celebre dopo che molti hanno visto Bruce Lee eseguirlo durante i suoi allenamenti. Per via della sua esecuzione i novizi del panorama del calisthenics si chiedono se sia un esercizio per gli addominali o per i muscoli della tirata. La risposta è semplice… si può definire un ibrido.
Questo esercizio multi articolare, infatti, va a richiamare gli addominali che vanno a stabilizzare il corpo e sono fondamentali per l’esecuzione. I muscoli della tirata ci aiutano ad eseguire il movimento completo, necessari sia per la fase eccentrica che per la concentrica. Questo esercizio è sconsigliato per i principianti, si può andare incontro a rischi se non si ha la giusta preparazione e la forza necessaria per eseguirlo correttamente.

Scopri di più

squat

Lo squat è il miglior esercizio per rassodare gambe e glutei, nell’allenamento gambe del calisthenics, può essere eseguito dovunque a corpo libero oppure con il bilanciere. Per via della tecnica, che va eseguita in maniera corretta, lo squat è un esercizio complesso ma che porta notevoli benefici. Permette di tonificare gambe e glutei e, allo stesso tempo, rinforza schiena e addome.
Questo esercizio è un must per tutte le donne che vogliono un corpo tonico e sodo, e un ottimo esercizio per gli uomini che vogliono allenare gli arti inferiori al meglio.

Scopri di più

addominali scolpiti

Gli addominali sono un gruppo muscolare presente in due strati, uno superficiale e uno profondo. IL primo comprende i muscoli anteriori e laterali dell’addome, mentre quello profondo è costituito da i muscoli posteriori dell’addome.
Gli addominali sono un sistema che svolge diverse funzioni. Di queste citiamo, l’equilibrio alla postura della schiena, i movimenti dell’ intero tronco, la tenuta dei visceri e la meccanica della respirazione.
I muscoli da cui sono composti sono: il retto, il grande e il piccolo obliquo, il traverso, il quadrato dei lombi e infine l’ileopsoas.

Scopri di più

piegamenti in verticale

Gli handstand push up sono, come dice la parola stessa, dei piegamenti in verticale. Essi necessitano di una buona base di forza ma anche di equilibrio per via della posizione verticale. E’ un esercizio assolutamente sconsigliato per i principianti, soprattutto nella loro forma libera.
Non esiste una propedeutica specifica per allenare questo movimento. Essendo un movimento di spinta, tutti gli esercizi che richiamano questa catena muscolare sono ottimi per aumentare la forza generale e di conseguenza riuscire in futuro ad eseguire i piegamenti in verticale. In assoluto sono consigliati i V-push up, pike push up, dip e piegamenti di ogni tipo.

Scopri di più

piegamenti sulle braccia benefici

I piegamenti sulle braccia ( in inglese push up) sono in assoluto uno degli esercizi più iconici a corpo libero, ma ai nostri giorni sono molto sottovalutati. per un atleta avanzato sono sicuramente troppo semplici ma per un principiante sono un ottimo modo per aumentare le propria forza e per lavorare i muscoli del torace. Tante volte si sente dire che in confronto alla panca, i piegamenti sulle braccia, sono inutili. tutto questo non è vero in quanto sono esercizi completamene diversi che restituiscono un “pump” e dei benefici differenti. Alcuni tra i benefici dei piegamenti sulle braccia sono la tonificazione muscolare, il bruciare delle calorie e l’ipertrofia muscolare. Sono, per gli avanzati, ottime per il riscaldamento oppure per degli allenamenti di resistenza. Nelle varianti più avanzate sono ottime per lavorare la forza e l’ipertrofia.

Scopri di più

trazione ad un braccio

La trazione mono braccio, detta anche OAP, è uno dei movimenti più difficili nel calisthenics. Richiede una forza non indifferente anche se all’apparenza può sembrare facile. Precisiamo che la maggior parte delle persone non riesce ad eseguire una trazione alla sbarra con entrambe le mani.
Questo rende la trazione ad un braccio davvero affascinante e solo farne una è davvero un grande traguardo. Per allenare la trazione ad un braccio ci vuole tempo e costanza, ma soprattutto testa. Pensare di riuscire a farla allenandosi poco e niente è assurdo.
Saranno avvantaggiate tutte quelle persone che pesano poco, se siete “pesi massimi” non scoraggiatevi tutti con costanza, dedizione e giusto allenamento possono riuscirci.

Scopri di più